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Buongiorno, ho meno di 30 anni e faccio parte di uno Studio Infermieristico: essendo associata utilizzo la P. Iva dello Studio.Volevo chiedere se è possibile aprire una ulteriore P. Iva personale a mio nome ed avere le agevolazioni fiscali previste dalla legge per i primi 4-5 anni.
Sono un’infermiera L.P., il mio commercialista mi ha detto che nell’arco dell’anno non posso fatturare più del 60% allo stesso committente, e che è meglio avere almeno 5 committenti differenti. L’attuale situazione di mercato non me lo consente, corro dei rischi?
Spett.le AILPI, sono un infermiere che opera nella provincia di Latina ed il Libera Professione da Luglio 2013 con P.IVA ordinaria. Come è noto il giorno 22 c.m. scade la cosiddetta comunicazione per lo spesometro.Cioè mi si dice di consegnare tutte le fatture dove è possibile scorporare l’IVA.Domanda: se tutte le fatture per prestazioni sanitarie sono esenti IVA comunque mi si chiede di presentarle. E’ una considerzione corretta la mia oppure c’è altro che mi sfugge?Cordiali saluti
Buongiorno sono infermiera pediatrica e lavoro come libero professionista, mi è capitato di tenere delle lezioni di educazione sanitaria ad un corso per baby sitter tenuto da una cooperativa sociale, volevo sapere se la fattura che devo emettere è esente IVA come le prestazioni sanitarie?
Buongiorno,sono una ragazza di 24 anni. Mi hanno proposto un lavoro con partita iva. Volevo conoscere i costi di apertura/mantenimento/chiusura. Grazie
BUONGIORNO SONO UN INFERMIERE LIBERO PROFESSIONISTA. VOLEVO GENTILMENTE SAPERE PERCHè MI è POCO CHIARO SE I CONTRIBUTI MINIMALI VERSATI ALL’ENPAPI DEBBONO ESSERE SOMMATI A QUELLI PERCENTUALI SUL REDDITO?
Buon giorno, quali strumenti ha il libero professionista per combattere la concorrenza sleale ?
buonasera, ho da poco aperto la partita iva , non mi è chiaro se posso creare dei volantini/biglietti da visita con i miei contatti da distribuire nelle farmacie, medici di famiglia, ospedali e luoghi vari. ci sono delle autorizzazioni da chiedere? se si quali?
Salve sono un infermiera di 25anni mi hanno offerto un lavoro con partita Iva dandomi 16 euro lordi all’ora per 4 ore al giorno da lunedì al venerdì . Vorrei capire quanto dovrò versare a fine anno, se mi conviene e quindi quanto mi resta al mese netto togliendo tutte le spese.
Sono un infermiere LP da giugno 2013 e contemporaneamente svolgo un lavoro da dipendente in una casa di riposo. Attualmente, in qualità di libero professionista, lavoro con partita IVA sotto una cooperativa. Mi chiedevo se è possibile, in regime libero professionale, avere un giorno di ferie. In sostanza: l’infermiere LP può chiedere le ferie ? Come funzionerebbe questo aspetto? Potreste indicarmi delle fonti attendbili a riguardo ? Grazie in anticipo
buongiorno sono un infermiere libero professionista, mi occupo di adi da alcuni anni e essendo sempre stato associato ad uno studio non ho mai utilizzato una personale partita iva. il contributo integrativo sul lordo che ho regolarmente versato in questi anni all’enpapi lo studio cui sono associato avrebbe dovuto rimborsarmelo? vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità
Sono infermiere libero professionista, ho 26 anni e ho aperto la partita IVA 2 mesi fa.Vorrei sapere, iscrivendomi all’ENPAPI, quali sono le spese da considerare. Non ho capito molto, 14% + 4%...?!?! Non mi è molto chiara la situazione. Il 4% è obbligatorio? In totale dovrei girare all’ENPAPI il 18% del mio fatturato? Spero possiate aiutarmi nel comprendere bene questa situazione. Vi ringrazio anticipatamente.
Un infermiere libero professionista è obbligato a stipulare polizza assicurativa RCT professionale?
Un infermiere libero professionista è obbligato all’aggiornamento continuo?
Un infermiere libero professionista ha l’obbligo di documentare lo svolgimento della propria attività professionale ( Ad esempio al domicilio dell’assistito) ?
Buongiorno,avevo già letto il vademecum a cui Voi fate riferimento nella Vostra risposta, ma nonostante ciò non ero riuscito ad interpretarlo al caso mio; modifico allora così la mia domanda:"Nel promuovere il proprio operato, il lasciare il proprio biglietto da visita a chi entra ed esce da una farmacia o lasciando lo stesso nelle cassette delle lettere può essere ritenuto non deontologico o irrispettoso del decoro professionale?"Grazie ancora,Marco Rossetto328/9635306Inviato da iPhoneIl giorno 09/lug/2014, alle ore 15:49, "Amministrazione Ailpi" ha scritto:ailpi.it La risposta alla Sua domanda Rubrica : Assistenza FiscaleI Suoi dati:Nome : Marco RossettoEmail: nursemarco1974@gmail.comDomanda:Può un infermiere libero professionista non associato farsi pubblicità per esempio lasciando il proprio biglietto da visita a chi entra ed esce da una farmacia oppure ancora lasciandolo nelle cassette delle lettere?GrazieRisposta:Per quanto riguarda la norma che regola la pubblicità sanitaria la rimando al recente "Vademecum della libera professione infermieristica" (pagg.38-47), che potrà consultare sul nostro sito. Porrei particolare attenzione all’articolo 6 - Modalità di svolgimento dell’attività pubblicitaria, in cui viene rimarcato come i mezzi e le modalità utilizzati devono attenersi al Codice Deontologico, nel rispetto del decoro professionale, della trasparenza e della veridicità.Grazie per aver collaborato a questa iniziativa
salve, sono un’infermiera pediatrica intenzionata ad iniziare a lavorare come libera professionista. Vorrei sapere se posso tenere come libera professionista corsi alle mamme riguardanti varie tematiche, come l’allattamento al seno o il primo soccorso. Io nel mio curriculum studi ho superato il corso PBLS e il corso di 20 ore sull’allattamento al seno. In tal caso posso rilasciare attestati?Ho trovato strutture interessate alla proposta, anche senza rilascio di attestati, ma vorrei prima sapere se posso tenerli. Spero in una vostra celere risposta, cordiali saluti e buon lavoro
Buongiorno, può un infermiere dipendente pubblico con contratto part-time al 50% svolgere attività libero professionale di infermiere o è passibile di licenziamento stante la condizione di incompatibilità e conflitto di interesse ?Grazie
Quali sono gli interventi assistenziali previsti per gli iscritti all’ENPAPI?
Quali sono i requisiti per chiedere la pensione di vecchiaia?
Salve,1) quali sono i criteri per accedere al contributo testi scolastici2) quali sono i criteri invece per accedere al contributo in caso di protetesistica " dentaria"grazie
Ho deciso di esercitare in regime Libero Professionale: ho un termine per iscrivermi alla Cassa di Previdenza Enpapi?
Buongiorno, sono un’infermiera libero professionista. qualche gg fa ho avuto un incidente stradale volevo sapere se l’ENPAPI paga l’infortunio o comunque se bisogna avere un’assicurazione
Salve, sono un’infermiera e ho ricevuto una proposta di associarmi ad uno studio infermieristico. Il pagamento del contributo integrativo è anticipato dal committente allo studio associato? lo studio associato lo verserà per mio conto all’enpapi? oppure dovrò versarlo io e lo studio dovrà rimborsarlo a me?
Ho 56 anni lavoro dal 1981 presso una struttura pubblica (ospedale), sono in corso di riascatto due anni lavorati precedentemente in fabbrica, se dovessi esercitare licenziandomi la libera professione quale situazione contributiva mi troverei a gestire?
BUON GIORNO. SONO STATA DIPENDENTE PUBBLICA PER 12 ANNI E LIBERO PROFESSIONISTA PER ALTRI 12.VORREI SAPERE COME DEVO COMPORTARMI PER LA MIA FUTURA PENSIONE. GRAZIE

Assistenza Fiscale

Buongiorno, ho meno di 30 anni e faccio parte di uno Studio Infermieristico: essendo associata utilizzo la P. Iva dello Studio.Volevo chiedere se è possibile aprire una ulteriore P. Iva personale a mio nome ed avere le agevolazioni fiscali previste dalla legge per i primi 4-5 anni.     Espandi/Contrai
Preg.ma, come indicato dall'Agenzia delle Entrate nelle circolari emanate in materia, sono esclusi dal regime dei minimi i contribuenti che partecipano contestualmente a società di persone, associazioni professionali o a società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria che hanno optato per la trasparenza fiscale. Lei parteciapa a una associazione professionale, pertanto, anche nel caso in cui dovesse aprire una P. Iva personale, sarebbe esclusa da tale regime.
Risposta di: Dott. S. Ceccotti in data: 22/03/2014 16:25:35
 
Sono un’infermiera L.P., il mio commercialista mi ha detto che nell’arco dell’anno non posso fatturare più del 60% allo stesso committente, e che è meglio avere almeno 5 committenti differenti. L’attuale situazione di mercato non me lo consente, corro dei rischi?     Espandi/Contrai
Con riferimento alla tematica oggetto del parere, dal tenore del quesito si evince che: - le prestazioni libero professionali verrebbero contrattualmente rese a favore di un solo committente “cd. monocommittenza”; La suddetta condizione, come previsto al comma 1. dell’art. 69-bis, sarebbe sufficiente a far scattare la presunzione di cui trattasi .La stessa presunzione, come già sottolineato nella parte normativa, non opera comunque al verificarsi della condizione prevista dal comma 3. del già richiamato art. 69-bis. Il requisito di cui al comma 3. si sostanzia per maggior chiarezza alla seguente condizione: la presunzione non opera con riferimento alle prestazioni lavorative svolte nell'esercizio di attività professionali per le quali l'ordinamento richiede l'iscrizione ad un ordine professionale, ovvero ad appositi registri, albi, ruoli o elenchi professionali qualificati. Per ulteriori approfondimenti La rimando al parere completo nell'area documentale "documenti per l'esercizio della Libera Professione".
Risposta di: Dott. Sergio Ceccotti in data: 21/03/2014
 
Spett.le AILPI, sono un infermiere che opera nella provincia di Latina ed il Libera Professione da Luglio 2013 con P.IVA ordinaria. Come è noto il giorno 22 c.m. scade la cosiddetta comunicazione per lo spesometro.Cioè mi si dice di consegnare tutte le fatture dove è possibile scorporare l’IVA.Domanda: se tutte le fatture per prestazioni sanitarie sono esenti IVA comunque mi si chiede di presentarle. E’ una considerzione corretta la mia oppure c’è altro che mi sfugge?Cordiali saluti     Espandi/Contrai
Preg.mo, lei dovrà consegnare al proprio commercialista sia le fatture emesse, ancorchè in esenzione di IVA, che quelle di acquisto. Il riferimento alle sole fatture per le quali è possibile scorporare l'IVA non è pertinente. Cordiali saluti
Risposta di: Dott. S. Ceccotti in data: 22/04/2014
 
Buongiorno sono infermiera pediatrica e lavoro come libero professionista, mi è capitato di tenere delle lezioni di educazione sanitaria ad un corso per baby sitter tenuto da una cooperativa sociale, volevo sapere se la fattura che devo emettere è esente IVA come le prestazioni sanitarie?     Espandi/Contrai
La fattura che il libero professionista emette per docenze prestate è imponibile IVA ad aliquota ordinaria (22%). Sono esenti dall’imposta sul valore aggiunto (ex art. 10 comma 1) n. 20) DPR 633/1972) le prestazioni didattiche rese da Istituti o Scuole riconosciuti dalla Pubblica Amministrazione e da ONLUS nonché le lezioni relative a materie scolastiche e universitarie impartite da insegnanti a titolo personale. Per avere emesso la fattura con IVA, la professionista è obbligata alla presentazione della dichiarazione IVA per l’anno di riferimento.
Risposta di: Dott. S. Ceccotti in data: 29/04/2014 08:25:45
 
Buongiorno,sono una ragazza di 24 anni. Mi hanno proposto un lavoro con partita iva. Volevo conoscere i costi di apertura/mantenimento/chiusura. Grazie     Espandi/Contrai
Buongiorno, è possibile fornire una risposta di massima, in quanto i costi dipendono dal tariffario dello studio commercialista al quale il lavoratore autonomo si rivolge. Fatta questa premessa, i costi potrebbero essere i seguenti: 1-Apertura partita IVA: euro 70+IVA 2-Gestione contabile regime dei minimi e modello UNICO (annuale): euro 500+IVA 3-Chiusura partita IVA: euro 70+IVA Cordiali saluti
Risposta di: Dott. S. Ceccotti in data: 12/07/2014
 
BUONGIORNO SONO UN INFERMIERE LIBERO PROFESSIONISTA. VOLEVO GENTILMENTE SAPERE PERCHè MI è POCO CHIARO SE I CONTRIBUTI MINIMALI VERSATI ALL’ENPAPI DEBBONO ESSERE SOMMATI A QUELLI PERCENTUALI SUL REDDITO?      Espandi/Contrai
Il professionista è tenuto al versamento di una quota contributiva minima, a prescindere dall'entità del reddito che sarà prodotto attraverso l'attività autonoma. Generalmente, questa quota viene anticipata, a titolo di acconto, sull'importo che sarà determinato in seguito alla presentazione della dichiarazione reddituale. Cordiali saluti
Risposta di: Dott. S. Tranquilli in data: 12/07/2014
 
Buon giorno, quali strumenti ha il libero professionista per combattere la concorrenza sleale ?     Espandi/Contrai
Più che una domanda di natura fiscale credo che tale quesito investa tutta la professione, in primis la Federazione Nazionale ed i Collegi Provinciali, che hanno il compito di vigilare sull'aderenza alla deontologia professionale di tutti gli iscritti: ricordiamo che all'interno del Codice vengono richiamati i principi di lealtà e rispetto tra colleghi e nei riguardi dei cittadini fruitori delle nostre prestazioni, nonché della dignità professionale che si esprime anche con la richiesta di compensi adeguati. Ricordiamo inoltre che esistono organi istituzionali ispettivi come la Guardia di Finanza e l'Ispettorato del Lavoro: a breve anche l'ENPAPI svolgerà compiti ispettivi per accertarsi dell'iscrizione alla Cassa di Previdenza di tutti i soggetti che esercitano in regime libero professionale. Chiaramente l'intervento di questi organi richiede una denuncia, anche anonima, e questo spesso mette in difficoltà il singolo professionista: per questo credo che il coinvolgimento del Collegio resti comunque fondamentale per riuscire a frenare questo fenomeno, purtroppo in crescita vista anche l'attuale situazione economica. Ritengo inoltre che sia un dovere di una Associazione come la nostra dare l proprio contributo in questo ambito, mettendo al servizio dei propri iscritti i propri consulenti, nella speranza di poter dare buoni consigli. A tal fine mi rendo disponibile, tramite la posta info@ailpi.it in maniera riservata, a valutare insieme casi specifici.
Risposta di: Il Presidente Ferrone Roberto in data: 01/08/2014
 
buonasera, ho da poco aperto la partita iva , non mi è chiaro se posso creare dei volantini/biglietti da visita con i miei contatti da distribuire nelle farmacie, medici di famiglia, ospedali e luoghi vari. ci sono delle autorizzazioni da chiedere? se si quali?     Espandi/Contrai
Caro collega, è possibile utilizzare volantini e biglietti da visita, nel rispetto delle norme che regolano la pubblicità sanitaria. E' possibile consultare il Vademecum sulla Libera Professione sul sito di AILPI e della Federazione Nazionale IPASVI, in cui sono esplicitate le linee guida sulla pubblicità sanitaria da pag. 38 a pag. 47. Cordiali saluti
Risposta di: IL Presidente Ferrone Roberto in data: 08/08/2014
 
Salve sono un infermiera di 25anni mi hanno offerto un lavoro con partita Iva dandomi 16 euro lordi all’ora per 4 ore al giorno da lunedì al venerdì . Vorrei capire quanto dovrò versare a fine anno, se mi conviene e quindi quanto mi resta al mese netto togliendo tutte le spese.     Espandi/Contrai
Chiedo scusa per il ritardo nella risposta dovuta al fatto che il quesito riguarda una materia oggetto di modifica da parte del legislatore. Indicativamente e per il solo anno 2014, in quanto il decreto legge cd. "di stabilità" in corso di conversione, dovrebbe modificare il trattamento fiscale dei redditi di lavoro autonomo degli infermieri libero professionisti con un valore di compensi annui non superiore a Euro 15.000,00, l'imposizione fiscale sul reddito di lavoro autonomo di un infermiere che abbia prodotto un reddito annuo di importo di circa Euro 15.000,00 ("regime fiscale di vantaggio" con compensi inferiori a Euro 30.000,00 all'anno) è la seguente: - IRPEF sostitutiva con l'aliquota del 5%; - IRAP non dovuta; - Studi di settore: non applicabili. Relativamente agli aspetti contributivi, l'Ente previdenziale di riferimento è l'ENPAPI, l'iscrizione al quale è obbligatoria. Sul sito dell'Ente vi sono alcune schede che illustrano i contributi minimi dovuti e le agevolazioni per le nuove attività di lavoro autonomo. Ritornando a quanto detto in premessa è in corso di conversione in legge un decreto che modifica il regime tributario delle attività di lavoro autonomo di piccole dimensioni. Le modifiche che verranno apportate riguarderanno i professionisti aventi dimensioni "minime" e che esercitano l'attività libero professionale in forma individuale. Il regime, che dovrebbe decorrere dal 2015, costituirà regime naturale e sostituirà altri regimi speciali, tra i quali il cd. "nuovi minimi" o "regime fiscale di vantaggio" ex art. 27, commi 1 e 2 DL 98/2011. Coloro i quali nel 2014 si trovano nelle condizioni di applicare il regime fiscale di vantaggio (ad esempio l'infermiera che ha proposto il quesito se dovesse aprire la partita IVA nel 2014), potranno continuare ad avvalersene fino alla naturale scadenza (5 anni o compimento del 35° anno di età). Nel caso degli infermieri libero professionisti il limite di compensi annui sarà pari a Euro 15.000,00 e la percentuale di redditività applicata ai ricavi sarà pari al 78% (quindi i costi verranno riconosciuti in misura forfetaria pari al 22% a prescindere dall'effettività degli stessi). Sul reddito, calcolato applicando ai compensi effettivamente conseguiti (incassati) nell'anno la percentuale di redditività del 78%, si applicherà quindi l'aliquota fissa sostitutiva dell'IRPEF pari al 15%. L'importo risultante costituirà l'imposizione diretta sul reddito di lavoro autonomo. Non sarà dovuta l'IRAP e l'infermiere non sarà soggetto alla normativa sugli studi di settore. AI fini previdenziali vale quanto detto in precedenza, con la differenza che dovrebbe essere prevista l'eliminazione del reddito minimale ai fini contributivi e quindi il relativo versamento. Ho cercato di essere estremamente sintetico, solamente ad approvazione della legge di stabilità si potrà essere maggiormente precisi. Cordiali saluti
Risposta di: Dott. S. Ceccotti in data: 02/12/2014
 
Sono un infermiere LP da giugno 2013 e contemporaneamente svolgo un lavoro da dipendente in una casa di riposo. Attualmente, in qualità di libero professionista, lavoro con partita IVA sotto una cooperativa. Mi chiedevo se è possibile, in regime libero professionale, avere un giorno di ferie. In sostanza: l’infermiere LP può chiedere le ferie ? Come funzionerebbe questo aspetto? Potreste indicarmi delle fonti attendbili a riguardo ? Grazie in anticipo     Espandi/Contrai
Il regime Libero Professionale per propria natura non prevede gli istituti classici del lavoro dipendente come la mutua, le ferie e i permessi retribuiti. E' il Libero Professionista che nella propria tariffa deve prevedere una quota da destinare a tali evenienze, come stipulare una polizza infortuni e malattie etc. Le "ferie", come normalmente intese dal dipendente, non sono previste: è il singolo che determina e comunica le proprie disponibilità al committente in modo tale da rispettare il servizio in cui opera e le proprie esigenze.
Risposta di: Il Presidente Ferrone Roberto in data: 29/11/2014
 
buongiorno sono un infermiere libero professionista, mi occupo di adi da alcuni anni e essendo sempre stato associato ad uno studio non ho mai utilizzato una personale partita iva. il contributo integrativo sul lordo che ho regolarmente versato in questi anni all’enpapi lo studio cui sono associato avrebbe dovuto rimborsarmelo? vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità     Espandi/Contrai
Lavorando in uno Studio Associato la fatturazione avviene con la Partita IVA dello studio: pertanto il suddetto avrà incassato, oltre che la tariffa stabilita anche il contributo integrativo previsto (4% per gli enti privati e 2% per gli enti pubblici). Il contributo integrativo va ripartito in base al reddito prodotto dai soci e rimborsato, in modo tale che ognuno possa adempiere agli obblighi previdenziali. Il solo caso in cui ciò non avviene è se la tariffa stabilita con il committente è comprensiva del contributo integrativo: in tal caso fa parte del reddito prodotto e percepito tramite i compensi.
Risposta di: Il Presidente Ferrone Roberto in data: 29/11/2014
 
Sono infermiere libero professionista, ho 26 anni e ho aperto la partita IVA 2 mesi fa.Vorrei sapere, iscrivendomi all’ENPAPI, quali sono le spese da considerare. Non ho capito molto, 14% + 4%...?!?! Non mi è molto chiara la situazione. Il 4% è obbligatorio? In totale dovrei girare all’ENPAPI il 18% del mio fatturato? Spero possiate aiutarmi nel comprendere bene questa situazione. Vi ringrazio anticipatamente.     Espandi/Contrai
Annualmente, l’iscritto all’Ente è tenuto al versamento della seguente contribuzione: · Contributo soggettivo: determinato in % sul reddito professionale dichiarato. Per l’anno 2015, su delibera del Consiglio di Amministrazione, è stato deciso di non variare la percentuale dello scorso anno e pertanto sarà richiesto di versare il 13% sul reddito prodotto nell’anno 2014. L’iscritto è tenuto al versamento di un acconto, a titolo di anticipo, pari per il 2015 ad euro 1.180,00. La contribuzione soggettiva è totalmente deducibile. · Contributo integrativo: viene richiesto al committente come maggiorazione in % sul compenso percepito e fatturato. Risulta pari al 4% da applicare su tutti i corrispettivi lordi che concorrono a formare il reddito imponibile dell’attività infermieristica libero-professionale, anche se questi sono esenti da Iva. Restano escluse, su indicazione dei Ministeri Vigilanti, le Pubbliche Amministrazioni, nei cui confronti la misura del contributo integrativo riscossa dall’iscritto resta fissata al 2%. Il versamento ad ENPAPI del relativo importo è dovuto indipendentemente dall’effettivo pagamento che ne abbia eseguito il debitore; lo stesso è ripetibile nei confronti di quest’ultimo. L’iscritto è tenuto al versamento di un acconto, a titolo di anticipo, pari per il 2015 ad euro 150,00 · Contributo di maternità: è dovuto da tutti gli iscritti all’Ente ed è destinato alla copertura delle indennità di maternità erogate a favore delle libere professioniste iscritte nei termini e con le modalità previste dal D. Lgs 26 marzo 2001 n. 151.L’importo del contributo di maternità dovuto è determinato annualmente dal Consiglio di Amministrazione ed è deducibile ai fini IRPEF. Per l’anno 2015 è stato stimato in 80 euro. Cordiali saluti
Risposta di: Dott. S. Tranquilli in data: 28/01/2015
 

Assistenza Legale

Un infermiere libero professionista è obbligato a stipulare polizza assicurativa RCT professionale?      Espandi/Contrai
Si, lo stabilisce il Decreto Legge 13 Agosto 2011, n. 138 convertito in Legge 14 Settembre 2011, n.148 Titolo II, Art. 3, comma 5, lettera e) “A tutela del cliente, il professionista e' tenuto a stipulare idonea assicurazione per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attivita' professionale. Il professionista deve rendere noti al cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli estremi della polizza stipulata per la responsabilita' professionale e il relativo massimale. Le condizioni generali delle polizze assicurative di cui al presente comma possono essere negoziate, in convenzione con i propri iscritti, dai Consigli Nazionali e dagli enti previdenziali dei professionisti;” La Legge è stata resa attuativa dal D.P.R 7 Agosto 2012, n. 137. Ad oggi è in vigore una proroga a tale obbligo per i professionisti della salute, fino a Agosto 2014.
Risposta di: Luigi Abate, Infermiere Forense in data: 10/01/2014 16:25:35
 
Un infermiere libero professionista è obbligato all’aggiornamento continuo?     Espandi/Contrai
Si, lo stabilisce il Decreto Legge 13 Agosto 2011, n. 138 convertito in Legge 14 Settembre 2011, n.148 Titolo II, Art. 3, comma 5, lettera b) “previsione dell'obbligo per il professionista di seguire percorsi di formazione continua permanente predisposti sulla base di appositi regolamenti emanati dai consigli nazionali, fermo restando quanto previsto dalla normativa vigente in materia di educazione continua in medicina (ECM). La violazione dell'obbligo di formazione continua determina un illecito disciplinare e come tale e' sanzionato sulla base di quanto stabilito dall'ordinamento professionale che dovra' integrare tale previsione;” La Legge è stata resa attuativa dal D.P.R 7 Agosto 2012, n. 137.
Risposta di: Luigi Abate, Infermiere Forense in data: 10/01/2014 16:25:35
 
Un infermiere libero professionista ha l’obbligo di documentare lo svolgimento della propria attività professionale ( Ad esempio al domicilio dell’assistito) ?     Espandi/Contrai
Secondo quanto previsto dal “Profilo professionale dell’infermiere” D.M. 14 Settembre 1994, n. 739, l’infermiere “pianifica, gestisce e valuta l’intervento assistenziale infermieristico”. Partendo da questo dettato normativo, si può affermare che non è possibile pianificare, gestire e valutare nessun intervento assistenziale se non per mezzo di adeguato strumento documentale come la cartella infermieristica. L’obbligo di documentazione è insito nella norma stessa che identifica la figura professionale dell’infermiere. Documentare lo svolgimento dell’attività infermieristica permette quindi di soddisfare l’attuazione del piano assistenziale e allo stesso tempo crea i presupposti di tutela legale in caso di contenzioso.
Risposta di: Luigi Abate, Infermiere Forense in data: 10/01/2014 16:25:35
 
Buongiorno,avevo già letto il vademecum a cui Voi fate riferimento nella Vostra risposta, ma nonostante ciò non ero riuscito ad interpretarlo al caso mio; modifico allora così la mia domanda:"Nel promuovere il proprio operato, il lasciare il proprio biglietto da visita a chi entra ed esce da una farmacia o lasciando lo stesso nelle cassette delle lettere può essere ritenuto non deontologico o irrispettoso del decoro professionale?"Grazie ancora,Marco Rossetto328/9635306Inviato da iPhoneIl giorno 09/lug/2014, alle ore 15:49, "Amministrazione Ailpi" ha scritto:ailpi.it La risposta alla Sua domanda Rubrica : Assistenza FiscaleI Suoi dati:Nome : Marco RossettoEmail: nursemarco1974@gmail.comDomanda:Può un infermiere libero professionista non associato farsi pubblicità per esempio lasciando il proprio biglietto da visita a chi entra ed esce da una farmacia oppure ancora lasciandolo nelle cassette delle lettere?GrazieRisposta:Per quanto riguarda la norma che regola la pubblicità sanitaria la rimando al recente "Vademecum della libera professione infermieristica" (pagg.38-47), che potrà consultare sul nostro sito. Porrei particolare attenzione all’articolo 6 - Modalità di svolgimento dell’attività pubblicitaria, in cui viene rimarcato come i mezzi e le modalità utilizzati devono attenersi al Codice Deontologico, nel rispetto del decoro professionale, della trasparenza e della veridicità.Grazie per aver collaborato a questa iniziativa      Espandi/Contrai
Il mio parere è che tale pratica non contravviene a nessun articolo del Codice Deontologico, quindi è legittima. La invito a rispettare i fac-simili presenti nel Vademecum e a sottoporre il quesito anche al suo Collegio di appartenenza, responsabile del controllo dell'attività pubblicitaria dei propri iscritti.
Risposta di: Il Presidente Ferrone Roberto in data: 12/07/2014
 
salve, sono un’infermiera pediatrica intenzionata ad iniziare a lavorare come libera professionista. Vorrei sapere se posso tenere come libera professionista corsi alle mamme riguardanti varie tematiche, come l’allattamento al seno o il primo soccorso. Io nel mio curriculum studi ho superato il corso PBLS e il corso di 20 ore sull’allattamento al seno. In tal caso posso rilasciare attestati?Ho trovato strutture interessate alla proposta, anche senza rilascio di attestati, ma vorrei prima sapere se posso tenerli. Spero in una vostra celere risposta, cordiali saluti e buon lavoro     Espandi/Contrai
Buongiorno, sicuramente rientra nel profilo dell'infermiere la possibilità di esercitare attività educative e formative nell'ambito delle proprie competenze: avendo anche un corso certificato sull'allattamento al seno è possibile tenere corsi in materia, anche rilasciando un attestato di frequenza ai partecipanti. Per quanto riguarda il primo soccorso è possibile farlo ma per il rilascio dell'attestato occorre essere patrocinati da un Ente riconosciuto IRC o da Medico del Lavoro. Cordiali saluti
Risposta di: Il Presidente Ferrone Roberto in data: 22/09/2014
 
Buongiorno, può un infermiere dipendente pubblico con contratto part-time al 50% svolgere attività libero professionale di infermiere o è passibile di licenziamento stante la condizione di incompatibilità e conflitto di interesse ?Grazie     Espandi/Contrai
Buongiorno, è possibile per un dipendente pubblico con contratto part-time svolgere attività Libero Professionale purchè abbia l'autorizzazione da parte dell'Azienda di appartenenza e non svolga attività considerate concorrenziali con la stessa. Cordiali saluti
Risposta di: Ferrone Roberto in data: 29/10/2014 06:55:45
 

Assistenza Previdenziale

Quali sono gli interventi assistenziali previsti per gli iscritti all’ENPAPI?     Espandi/Contrai
Enpapi ha previsto per l’anno 2014 le seguenti tipologie di trattamento assistenziale: •Intervento in caso di dtato di bisogno •Indennità di malattia •Contributo per spese funebri •Trattamento economico speciale •Sussidio per gli iscritti con familiari a carico portatori di handicap o malattie invalidanti •Contributo a copertura dele spese sostenute per l’acquisto di libri di testo •Intervento straordinario in caso di calamità naturali •Sussidio per protesi terapeutiche ortopediche, dentarie, oculistiche e acustiche •Sussidio per asili nido •Contributo per l’avvio ed esercizio dell’attività libero professionale •Contributo per l’acquisto e ristrutturazione prima casa
Risposta di: Webmaster2 in data: 27/08/2013 10:46:36
 
Quali sono i requisiti per chiedere la pensione di vecchiaia?     Espandi/Contrai
Si ha diritto alla pensione di vecchiaia quando si verificano le seguenti condizioni: 1-Si sono versati almeno 5 anni di retribuzione al conseguimento del 65° anno di età 2-Si sono versati 40 anni di retribuzione al conseguimento del 57° anno di età
Risposta di: Webmaster2 in data: 27/08/2013 10:46:36
 
Salve,1) quali sono i criteri per accedere al contributo testi scolastici2) quali sono i criteri invece per accedere al contributo in caso di protetesistica " dentaria"grazie      Espandi/Contrai
1) quali sono i criteri per accedere al contributo testi scolastici Per accedere al contributo, a copertura delle spese sostenute per l’acquisto di libri di testo per le scuole medie e superiori, è necessario che siano soddisfatte le seguenti condizioni: A. aver sostenuto le spese nel biennio 2013/2014; B. risultare iscritti contribuenti con almeno 2 figli a carico; C. aver maturato, all’atto della domanda, almeno due anni di anzianità contributiva; D. possedere una posizione contributiva regolare; E. essere in possesso di un’attestazione ISEE del nucleo familiare, riferita all’ultimo anno fiscale disponibile, non superiore ad € 45.000,00 La misura della prestazione è determinata, in percentuale sulla spesa complessivamente sostenuta, con riferimento al numero di figli: • 20% nel caso di due figli • 50% nel caso di tre figli • 70% superiore ai tre figli La domanda, redatta su apposito modulo, deve essere inviata all’Ente entro e non oltre il 31/12/2014. 2. quali sono i criteri invece per accedere al contributo in caso di protesica "dentaria" Per accedere al contributo, a copertura delle spese sostenute per protesi terapeutiche ortopediche, dentarie, oculistiche ed acustiche, è necessario che siano soddisfatte le seguenti condizioni: A. aver sostenuto le spese, nel biennio 2013/2014, per importi superiori ad € 500, con esclusione di quelle che abbiano mera finalità estetica; B. risultare iscritti contribuenti con esercizio esclusivo dell’attività libero professionale; C. aver maturato, all’atto della domanda, almeno due anni di anzianità contributiva; D. possedere una posizione contributiva regolare; E. essere in possesso di un’attestazione ISEE del nucleo familiare, riferita all’ultimo anno fiscale disponibile, non superiore ad € 45.000,00 Il contributo è determinato in misura percentuale pari al 40% delle spese eccedenti la franchigia, pari ad € 500, e comunque per un importo massimo di € 2.000. La domanda, redatta su apposito modulo, deve essere inviata all’Ente entro e non oltre il 31/12/2014. Cordiali saluti
Risposta di: S. Tranquilli in data: 17/04/2014 21:57:30
 
Ho deciso di esercitare in regime Libero Professionale: ho un termine per iscrivermi alla Cassa di Previdenza Enpapi?     Espandi/Contrai
La domanda deve essere presentata entro 60 gg dalla data di inizio dell’attività
Risposta di: Webmaster2 in data: 27/08/2013 10:46:36
 
Buongiorno, sono un’infermiera libero professionista. qualche gg fa ho avuto un incidente stradale volevo sapere se l’ENPAPI paga l’infortunio o comunque se bisogna avere un’assicurazione     Espandi/Contrai
Si. E’ prevista l’erogazione di un’indennità di malattia a favore degli Iscritti contribuenti all’Ente quando, a seguito di malattia o infortunio, si verifichi l’interruzione forzata dell’attività professionale per un periodo pari o superiore a 30 giorni. L’indennità di malattia può essere erogata, prescindendo dalla durata della degenza, in caso di ricovero dell’iscritto contribuente presso strutture ospedaliere pubbliche o private, se convenzionate con il SSN. La prestazione può essere erogata per un massimo di 180 giorni in relazione ad un medesimo evento. In ogni caso non si può usufruire dell’indennità di malattia per più di 180 giorni nel corso dell’anno solare, anche con riferimento ad eventi diversi.
Risposta di: Dott. S. Tranquilli in data: 06/05/2014 14:54:48
 
Salve, sono un’infermiera e ho ricevuto una proposta di associarmi ad uno studio infermieristico. Il pagamento del contributo integrativo è anticipato dal committente allo studio associato? lo studio associato lo verserà per mio conto all’enpapi? oppure dovrò versarlo io e lo studio dovrà rimborsarlo a me?      Espandi/Contrai
Facendo parte di uno Studio Associato, i soci utilizzano una unica Partita IVA intestata allo Studio, che quindi è il soggetto che emette la fattura ai committenti. Tale fattura è comprensiva del contributo integrativo, del 2% se Pubblica Amministrazione e del 4% se privato. Lo Studio Associato deve provvedere a distribuire ai soci il contributo integrativo di propria competenza, ed i soci devono versarlo personalmente ad ENPAPI. Ricordiamo che il versamento dei contributi previdenziali è SOGGETTIVO, quindi nessuno può sostituirsi al singolo professionista, anche se socio di Studio, Cooperativa o Società di professionisti. Invito quindi tutti i colleghi a diffidare di chi si propone di versare in propria vece tali contributi: spesso questo comportamento nasconde fini truffaldini.
Risposta di: Il Presidente Ferrone Roberto in data: 30/07/2014 15:56:05
 
Ho 56 anni lavoro dal 1981 presso una struttura pubblica (ospedale), sono in corso di riascatto due anni lavorati precedentemente in fabbrica, se dovessi esercitare licenziandomi la libera professione quale situazione contributiva mi troverei a gestire?     Espandi/Contrai
L’esercizio della libera professione comporterà l’iscrizione obbligatoria ad ENPAPI, entro 60 gg dall’inizio dell’attività, con relativo versamento della contribuzione obbligatoria. All’età pensionabile e raggiunti almeno 5 anni di versamento contributivo potrà richiedere una pensione di vecchiaia commisurata ai versamenti effettuati in libera professione. In alternativa, se non già titolare di una pensione, potrà optare per la totalizzazione dei contributi con relativa erogazione di un'unica pensione determinata dalla quota INPS e dalla quota ENPAPI. Cordiali saluti
Risposta di: Dott. S. Tranquilli in data: 25/08/2014 15:31:35
 
BUON GIORNO. SONO STATA DIPENDENTE PUBBLICA PER 12 ANNI E LIBERO PROFESSIONISTA PER ALTRI 12.VORREI SAPERE COME DEVO COMPORTARMI PER LA MIA FUTURA PENSIONE. GRAZIE     Espandi/Contrai
Per l’ottenimento di un’unica pensione, nel caso di versamenti in più Enti di Previdenza, sarà necessario presentare domanda di ricongiunzione, ovvero di totalizzazione. La ricongiunzione è l’istituto che consente l’unificazione, mediante trasferimento, dei periodi di contribuzione previdenziale maturati dal professionista in diverse gestioni previdenziali. Può avere un costo quantificato dall’Ente preposto all’accoglimento dei contributi. La totalizzazione è un istituto gratuito che permette ai lavoratori che abbiano versato contributi previdenziali in diversi Enti di percepire un’unica pensione (di vecchiaia, di anzianità, di inabilità o ai superstiti) sommando le quote di pensione determinate nei vari Enti. Il pagamento del rateo pensionistico viene effettuato dall’INPS.
Risposta di: Dott. S. Tranquilli in data: 29/11/2014
 

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